Dinner for Hope: un successo per la prima edizione

Dinner For Hope – Villa Sassa

Il racconto di come un’esperienza gourmet unita ad una buona azione, diventa una serata indimenticabile.

Alta adesione per primo evento Dinner for Hope: in uno splendido scenario ha preso vita una serata ricca di esperienze e momenti indimenticabili. La prima cena gourmet all’insegna della solidarietà, organizzata da Villa Sassa Residence and Spa ha visto una sala gremita e un pubblico entusiasta degli interventi che hanno condotto per mano la serata, gestiti dalla madrina Rachele Bianchi Porro.

Tra i vari ospiti hanno presenziato Lara Gut e Lucas Tramer, supporter della Fondazione, il Dottor Pier Brazzola, il regista Niccolò Castelli e il Sindaco della Città di Lugano, Marco Borradori. La serata è stata arricchita dagli interventi di tutti gli ospiti, i quali hanno raccontato le loro esperienze personali relazionate alla Fondazione.

Significativa la presenza dell’attaccante dell’Ambrì Piotta Elias Bianchi, del Consigliere di Stato e supporter Greenhope Paolo Beltraminelli e degli sponsor principali della Fondazione: Ander Group, AF Toscano ed Interprintmedia.

Grazie a tutti i partecipanti, il contributo totale raccolto durante la serata è stato di 11’120.-, supportato anche dalla raccolta fondi legata alla messa all’asta di due cimeli sportivi di prestigio: il casco originale di Lara Gut e la maglia con gli autografi della Nazionale di calcio svizzera.

Un ringraziamento speciale va al Direttore di Villa Sassa Francesco Bobbià, grande amico della Fondazione Greenhope e vero e proprio promotore della splendida serata. Oltre a lui si ringraziano per le prelibatezze lo Chef Teo Chiaravalloti ed il maître Daniele Battocchi per l’ottimo servizio ai tavoli.

Partner ufficiale della serata: Villa Sassa Residence and Spa. Ringraziamo inoltre tutti i fornitori che hanno contribuito alla realizzazione della serata: per le bevande, Dettilng & Marmot di Dietlikon, fornitori dei vini; l’azienda Brughera di Mezzovico, fornitore dell’acqua, ed il caffè Cerutti di Novazzano.

Per la cucina la fornitura è stata da parte della Famiglia Bernasconi della GBC di Manno, lo Spaccio Ittico di Noranco, la Tipesca di Mezzovico, la Panetteria Danesi di Melano, e la LATI di San’Antonino.

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